|
…Testimonianza viaggio in Libano
Quando
si vive la vita intensamente e con amore, si lascia sempre una scia
luminosa dietro di sé: questo è ciò che è accaduto a Don Simone.
Noi
ci sentiamo prediletti per averlo conosciuto, per esserci trovati nel suo
cammino e per aver così potuto apprezzare le sue immense qualità e i doni
che Dio gli aveva concesso, doni che egli ha saputo sfruttare al massimo,
cercando di seminare anche in terreni difficili e riuscendo sempre ad
ottenere ottimi frutti.
Era dotato di un carisma eccezionale che gli ha
permesso di avvicinare tantissime persone e di trasmettere loro l'amore
per Gesù.
A
Cisterna era diventato l'amico di tanta gente ed era sempre pronto a
dialogare con tutti, perché la sua cultura e l'amore per la conoscenza
gli permetteva di affrontare qualsiasi argomento. Come sacerdote, era
diventato un punto di riferimento per tantissime persone; sapeva
ascoltare, consigliare, confortare e in questo suo operare sembrava
ripetere ogni volta ad ognuno: Dio ti ama.
Con
le sue omelie così coinvolgenti riusciva a far innamorare tutti della
parola di Dio, grazie alla sua grande capacità di renderla attuale e di
farla vivere nel quotidiano.
Durante
la sua malattia abbiamo pregato, sperato che il Signore potesse lasciarlo
ancora in mezzo a noi perché tanti erano i progetti che avrebbe dovuto
ancora realizzare, ma purtroppo non è stato così perché il disegno di Dio
su di lui era ben diverso.
Ora
a distanza di un anno dalla sua scomparsa terrena, ci siamo recati in
Libano per partecipare alla messa in sua memoria e abbiamo visitato i
luoghi che lo hanno visto crescere e che lui frequentava abitualmente.
Siamo partiti con animo sereno, ma con il cuore gonfio per tutti i
ricordi che ci affioravano continuamente dinanzi.
Più
volte Don Simone ci aveva invitato ad andare nella sua terra per ammirare
i bellissimi luoghi, ma noi avevamo sempre rimandato la nostra visita. E'
stato difficile in questi giorni ritrovarsi senza lui accanto, anche se
sentivamo la sua presenza in mezzo a noi. Questi momenti vissuti cosi
intensamente hanno accresciuto in noi la convinzione che egli non ci
abbia mai abbandonato, nemmeno quando il dolore della malattia lo provava
continuamente, lo avvicinava al Signore e lo preparava al suo grande
" salto di qualità ".
In
Libano abbiamo vissuto giorni ricchi di spiritualità con la visita alla
tomba del nostro caro amico, il cammino verso Nostra Signora del Libano ,
la visita ai santuari e alla Valle Santa, luoghi che ci hanno fatto
vivere questi giorni in una dimensione diversa, lontano dalle
preoccupazioni e dalle routines giornaliere.
Le
celebrazioni in sua memoria, come la veglia di preghiera e la Santa
Messa, ci hanno fatto comprendere quanto egli fosse amato nel suo paese e
quale vuoto avesse lasciato nel cuore di ognuno, però ci hanno anche
mostrato la grande fede e la certezza da parte di ogni persona nel sapere
che Don Simone è vivo in Cristo Risorto.
Dobbiamo
ringraziare moltissimo i suoi familiari e gli amici per la loro
accoglienza, disponibilità e per la fraternità dimostrata nei nostri
confronti; ci siamo sentiti veramente in famiglia, tanto da avere
l'impressione di conoscerci da sempre. Tutto ciò grazie al nostro caro
Don Simone che ci unisce nell'amore verso Gesù e ci dice di andare avanti
nella strada che egli aveva iniziato a percorrere perché sicuramente non
ci abbandonerà, ma veglierà da lassù su di noi.
Un
segno del suo amore per noi è l'associazione Darbessamadb che opera non
solo per realizzare cose concrete, ma soprattutto per tenere unite le
comunità che il nostro amico amava.
Grazie
Don Simone, nostro angelo custode, perché ora sappiamo che non ci hai mai
lasciato soli e che ogni giorno continui sempre a camminare accanto a
noi.
Alberto e Maria Pina
Mercuri
|