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 Come era desiderio di Don Simon ……………………………………… Par Claudia e Fiorenza Previtali.

 

 Darbessamadb      Fondation Père Simon El-Zind

 

 

          Chiunque veniva a sapere della nostra imminente partenza, chiedeva istintivamente: "perché proprio il Libano, non è un po' rischioso?"

          No, né la situazione del Libano, né la guerra dell'Irak appena terminata, né la Sars ci facevano paura perché sapevamo che Abouna Simon ci avrebbe protette da ogni pericolo, in quanto era proprio lui che ci chiamava ad andare laggiù! Quante volte gli avevamo detto: "sì, un giorno verremo anche noi a trovarti in Libano!" Ma non eravamo mai andate… ora, a un anno dalla sua morte, ci chiamava ancora tramite i suoi parenti ad andare a trovarlo, e come dir di no ad un amico che ti aspetta a braccia aperte?!?

Sì, Don Simon era proprio un amico! Veniva nella nostra parrocchia di Camorino per aiutare il parroco nel periodo di Natale e Pasqua e si tratteneva per una decina di giorni al massimo.

          Era pochissimo tempo, ma lui l'ha saputo farlo fruttare bene! Con il suo solare sorriso e la gioia sempre presente nelle sue gesta e parole, con la vera convinzione in quel che faceva, con la sua capacità di ascolto, … seppe in pochissimo tempo conquistare molte persone di ogni età, che non lo dimenticheranno mai. L'impronta che lui lasciava nei cuori era talmente ben visibile e incancellabile, anche se erano cuori giovani, tanto che, quando nel 1994 stava per nascere nostro fratellino e i nostri genitori ci invitarono a scegliere il nome, dicemmo: "Simone, perché abbiamo conosciuto Don Simon.".

          Siamo partite mercoledì 7 maggio 2003 per Beiruth, con il sorriso sulle nostre labbra; sul volo abbiamo incontrato gli amici partiti da Roma: Don Gianni, Maria Pina e Alberto. Ci riuniva lo stesso scopo per il quale avevamo intrapreso questo viaggio: riunirci attorno a Don Simon e alla sua famiglia per l'anniversario nel giorno del suo passaggio alla Casa del Padre Celeste. Atterrati a Beiruth siamo stati calorosamente e fraternamente accolti dai fratelli e dalle sorelle di Don Simon con le loro famiglie e da alcuni loro amici. Pur non avendoli mai incontrati personalmente prima, ad eccezione di Raymonda e Mirella, fin dal primo momento, è stato un incontro tra vecchi amici e la nostra felicità nel trovarci tutti assieme era tanto grande e sincera. Ci siamo subito diretti tutti a casa dei genitori di Don Simon, che ci stavano aspettando! E' stato il passaggio dall'amicizia alla condivisione fraterna delle gioie e dolori all'interno della famiglia, della quale ci siamo sentite membri, perchè Don Simon era in mezzo a noi e ci riuniva in un solo cuore ed in un solo spirito. Abbiamo avuto la grazia di restare qualche momento in preghiera nella camera di Don Simon e la sua presenza in mezzo a noi era molto forte, in quel momento come pure nei giorni seguenti che abbiamo condiviso e anche oggi, ritornati ognuno ai propri impegni e alle proprie attività, nonostante le distanze fisiche che ci dividono, questa unità tra di noi continua a vivere per mezzo suo e a gloria di Dio.

          Questi giorni trascorsi in Libano sono stati per noi un tempo di grazia e abbiamo veramente toccato con mano e vissuto il tradizionale saluto libanese "Ahlan wa Sahlan!" che letteralmente significa "famiglia e vasta pianura". Questo saluto è l'abbreviazione di una frase più lunga che dice all'incirca: quando verrai a trovarmi nella mia casa farai parte della famiglia e ti sentirai bene come in una pianura vasta e dolce! Grazie di cuore a tutti voi, che avendo fatto vostra questa frase, ci avete fatto conoscere il Libano, come era desiderio di Don Simon.

 

Claudia e Fiorenza Previtali

Camorino (Svizzera), 18 maggio 2003

 

 

Chez les parents de Père Simon.

 

Village natal de Saint Charbel.