Appel Du Mois D'Avril 2003
Darbessamadb      Fondation Père Simon El-Zind
 
 
Cari amici,
 
 
In pochi giorno, entreremo nella settimana santa. Ma come ne usciremo ?
ritenendo un ricordo annuale ? un ricordo emozionato ?
No, questa settimana ci fa vivere delle giornate piene di gravità,
delle giornate decisive che segnano la nostra vita.
La settimana santa ci fa nascere alla santità. Essa è una sorgente di santità, ma non diventiamo santi
a meno che prendiamo lo stesso cammino di Gesù, il cammino che Egli ha stabilito per noi morendo
sulla croce per i nostri peccati :
" Avendo dunque, o fratelli, per mezzo del sangue di Gesù Cristo, la sicurezza di entrare nel
santuario per questa via nuova e vivente che egli ha aperto per noi attraverso il velo, cioè attraverso
la sua carne… "
Eb 10, 19-20
 
 
Noi cristiani, abbiamo l'abitudine di dire delle parole tutte fatte. Questo pare semplice : il passaggio è
velociamente fatto. Da un giorno all'altro: La croce e la risurrezione.
La croce non è leggera. Dio ci rivela che vivere la croce, sarebbe rinnegare se stesso.
Il rinuncio, è passare dalla morte a noi stessi, alla vita con Cristo. Il nostro cammino umanamente può farci paura.
Ci sono tanti ostacoli in noi ed attorno a noi. Malgrado la nostra infedeltà, la fedeltà di Dio che
perdona, ci accompagna, ci solleva, ci apre la vita eterna per mezzo della vittoria di Gesù sulla morte
 
" In una frase delle sue Ode, Salomone dice : Se tu senti un giorno il peso della croce sulle tue
spalle, pensa che questa è la mano dell'amata sulla spalla del suo ben-amato.
Non c'è niente di più amabile che la croce di Gesù. Aiutaci a portare questa croce con gioia per la
nostra santificazione, a quella delle nostre famiglie e quella della nostra società. Amen. "
P. Simon
 
 
Sorelle e fratelli,
 
L'appello del mese di Aprile ci invita a :
  • celebrare l'eucaristia pregando per tutte le vittime innocenti della guerra nell' Iraq : affinche entrino nella gioia, la Pace e la Luce.
  • Prendere il tempo de " vegliare " con Gesù il Giovedì Santo ed il Venerdì Santo. Di inginocchiarsi ( secondo San Basilio, inginocchiarsi, è di mostrare in atto che il peccato ci ha gettato a terra. ), piegare anche il nostro cuore nell'umiltà, prepararsi ad ascoltare i passi del Signore rissuscitato ed a seguirlo. E anche se non riusciamo per formare un'altro pensiero che : " è lungo un ora in ginocchio ", il fatto di vegliare può tradurre l'amore e l'unità con il Cristo. Non si tratta di una questione di sentimenti, ma di una presenza perseverante.
Santa Settimana a voi tutte e tutti.