L’APPELLO DEL MESE DI MARZO
Darbessamadb      Fondation Père Simon El-Zind
 
 
Cari amici,
 
"Ricordati che sei polvere e polvere ritornerai".
Spargere questo pizzico di cenere sulla nostra testa il primo giorno di quaresima, simbolizza una profonda realtà:
quella che ci fa toccare la profondità della nostra miseria umana.
Questo pizzico di cenere apre per noi un periodo di sei settimane.
Un periodo di sincerità, di raccoglimento e di riflessione: “Ricordati...”
In questo tempo di quaresima ci è chiesto e raccomandato di “lasciare tutto”:
la nostra casa, i nostri beni, i nostri parenti, i nostri amici...
Ci è chiesto di apparire davanti a Dio senza veli, senza bagagli...
spogliati, poveri, trasparenti, pronti ad accogliere la Luce.
 
“...E se vogliamo lavorare su noi stessi, e seguire un cammino di santità, credo che dovremmo da una parte accendere tante, tante, tante, tante candele nella nostra vita. Ecco uno degli aspetti della nostra meditazione. L’altro aspetto è di sapere che il nostro progetto non può essere compiuto se non quando ritorniamo verso colui che è la Luce...Nessuno conosce la sua vera misura se non guardando il sole di fronte, illuminandosi della sua luce.”
P. Simon Zind, estratto del CD “Tout est Grâce”.
 
Il tempo della quaresima è un appello forte alla riconciliazione.
E’ un tempo di riparazione. Dio vuole che possiamo continuare ad essere interamente membri della sua famiglia.
Egli porta su di noi un sguardo paterno, un sguardo d’amore.
Egli aspetta il nostro permesso, si, avete letto bene, il nostro permesso, per riempire questa distanza che ci separa, scavata dal nostro peccato. Che cosè la conversione, se non accogliere Dio che sta alla nostra ricerca?
Siamo noi “la pecora smarrita”???
 
La nostra vita diventa o ridiventa nuova partendo da questo incontro gioioso con Gesù Cristo.
E’ il momento di fornire la nostra parte personale nell’opera della Salvezza.
San Paolo ci dice: “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio...
E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:
'Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso'.
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!”.
(2 Cor 5,20 / 6,1-2)
Sorelle e fratelli,
L’appello del mese di Marzo ci invita a:
- Celebrare la Santa Eucarisita pregando per l’intenzione della pace nel Medio Oriente, raggiungendo tutte le comunità internazionali in seguito all’appello del Papa Giovanni Paolo II all’inizio della quaresima: "Da qualche mese, la comunità internazionale vive nel timore, a causa della tragedia di una guerra che potrebbe turbare l'intera regione del Medio Oriente e aggravare le tensioni purtroppo già presenti in questo inizio del Terzo Millennio. E’ doveroso per i credenti, a qualunque religione appartengano, proclamare che mai potremo essere felici gli uni contro gli altri ; mai il futuro dell'umanità potrà essere assicurato dal terrorismo e dalla logica della guerra, mai, mai, mai. Noi cristiani in particolare siamo chiamati a essere come delle SENTINELLE DELLA PACE, nei luoghi in cui viviamo e lavoriamo. Ci è chiesto di vigilare affinché le coscienze non cedano alla tentazione dell'egoismo, della menzogna e della violenza... Da ogni santuario mariano si levi al cielo un'ardente preghiera per la pace con la recita del Santo Rosario. Pongo una grande fiducia nel fatto che nelle parrocchie, e ugualmente nelle famiglie, sia recitato il rosario al servizio di questa grande causa, dalla quale dipende il bene di tutti. A tale corale invocazione si accompagnerà il digiuno, espressione di penitenza per l'odio e la violenza che inquinano i rapporti umani. I cristiani condividono l'antica pratica del digiuno con tanti fratelli e sorelle di altre religioni, che con essa intendono spogliarsi di ogni superbia e disporsi a ricevere da Dio i doni più grandi e necessari, tra i quali in particolare quello della pace..."
 
- Rimandare a più tardi le nostre festicciole, essendo, la quaresima, un tempo di sobrietà. Allora perchè non fare digiuno di serate mondane, di “tempo perso”, di critiche facili contro il mio prossimo...Con un pò più di carità, di lettura della Parola di Dio, di Adorazione...tempo di peghiera in famiglia, presenza di affetto nei luoghi di sofferenza.
 
 
Possa dalle nostre ceneri sorgere l’Amore.
 
BUONA QUARESIMA