Apello del mese di Settembre 2003
Darbessamadb      Fondation Père Simon El-Zind

 

Cari amici,


"Nostro Signore non è venuto per giudicare ma per salvare. Nostro Signore ama la vita. E’ per questo che noi abbiamo la speranza e che non disperiamo. E' per questo pure che, ogni volta che noi attraversiamo delle difficoltà, volgiamo lo sguardo verso Colui, che, sulla croce, ha dato la vita affinchè noi avessimo la vita. Da lui noi prendiamo la nostra forza per continuare il nostro cammino."
Don Simone Zind, estratto del C.D. “Tout est grâce”


A metà del mese di settembre, si innalza la croce gloriosa.
E' un 14 settembre che Santa Elena, madre dell'imperatore Costantino, scoprì la croce di Cristo vicino al Golgotha. Ne portò un frammento a Roma e lo espose in una basilica costruita a questo proposito, che fu chiamata Santa Croce in Gerusalemme. Da lì nacque la festa della Croce Gloriosa, che noi celebriamo ogni anno il 14 settembre.
Il mistero della Croce non è a misura della nostra ragione. La nostra fede è sospesa alla croce. Non si tiene in piedi che solo perchè la croce si tiene in piedi. Si tiene in piedi solo perchè il Cristo si è rialzzato. Egli si è innalzato dalla terra per attirare tutti gli uomini verso suo Padre. Come Cristo prende "la sua croce ", nello stesso modo si deve vivere. Il distacco è la rinuncia a se, è passare dalla morte alla vita con Cristo. E' vivere di più nella libertà dello Spirito. Alziamo gli occhi con fede verso la croce di Gesù, allora, " il nostro cuore di pietra, infine, può diventare cuore di carne. " Ez 36,26

Sorelle e fratelli,
L’appello del mese di Settembre ci invita a :

· Celebrare la Santa Eucaristia secondo l’intenzione di tutti quelli che annunciano la Parola di Gesù, e dispensano i sacramenti, per l’intercessione di Don Simone nell’aniversario della sua ordinazione sacerdotale.

· Durante la canicola di questo estate in Francia, i corpi di diverse persone decedute non sono stati reclamati. Nessun parente, nessun vicino ha chiesto notizie di loro... Preghiamo per tutte queste persone, ma soprattutto per le loro famiglie. E, cerchiamo di agire : prendiamoci il tempo per guardare intorno a noi ed essere all’ascolto delle persone che vivono nella più totale solitudine.


Preservaci Signore dall’essere sordi agli appelli di miseria.